Mr. & Mrs. Smith

Mr. & Mrs. Smith Film Completo in Italiano
120 min

Brad Pitt, Angelina Jolie, Greg Ellis, Theresa Barrera, Adam Brody, Vince Vaughn, Theresa Barrera, Perrey Reeves, Melanie Tolbert, Jerry T. Adams.

John e Jane Smith sono sposati da cinque anni, forse sei e non ricordano l’ultima volta che hanno fatto l’amore. Lei adora le tende verdi, lui le detesta, lui adora accompagnarsi ai vicini, lei li rifugge con diplomazia. I coniugi Smith sono in crisi, non si sopportano ma come ogni coppia sposata convivono garbatamente. Dentro un’inquadratura frontale, gli Smith confessano al loro analista e ai loro spettatori le reciproche ostilità. Le omissioni riguardano invece il loro lavoro: John e Jane sono due efficientissimi killer assoldati da due agenzie rivali. Un giorno durante una missione, complice lo stesso bersaglio, i due coniugi finiscono per identificarsi. Saltate le coperture gli Smith si rivelano l’uno all’altro per quello che sono: due sicari uniti in matrimonio. Le rispettive organizzazioni gli ordinano allora di eliminarsi a vicenda, ma il conflitto domestico a colpi di pistola rinnoverà il desiderio soppiantando l’indifferenza.
Belli, bellissimi, da togliere il fiato Mr. Pitt e Mrs. Jolie. La coppia glamour del momento si ama, si spara e poi di nuovo si ama in una commedia romantica calata in un film d’azione. Un film dove i tempi dell’action movie (i confronti armati, le esplosioni, gli inseguimenti in auto) sono scanditi da intervalli “drammatici” in cui la coppia si scontra e si confronta senza lacrime, come vorrebbe il genere, o canzoni, come vorrebbe il musical ma pestandosi fino ad amarsi. Ma più di questo la pellicola in questione è una cerimonia, studiata e confezionata, di seduzione. La fotogenia spiccata, a voler essere moderati, di Brad e Angelina raddoppia la vertigine dello spettatore da una parte e dall’altra del cielo. Eppure tutta questa bellezza esaltata dai costumi e dagli accessori, caricata dai gioielli e dal trucco alla lunga finisce per risultare stucchevole. Centoventidue minuti di splendore estetico esasperato, iperbolico, hollywoodiano che fanno rimpiangere i centotrentaquattro passati con Orlando Bloom e Kirsten Dunst ad Elizabethtown. Due attori meno prestanti, forse, meno famosi, certamente, ma capaci di lasciare un segno sul film e sul cuore dello spettatore, non più e non soltanto soggetto desiderante.