Downsizing

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135 min

Cast:
Matt Damon, Christoph Waltz, Hong Chau, Kristen Wiig, Jason Sudeikis, Maribeth Monroe, Udo Kier, Rolf Lassgård, Ingjerd Egeberg, Søren Pilmark.

Nella Norvegia a tutta sostenibilità, uno scienziato trova la soluzione per risolvere il problema della sovrappopolazione: rimpicciolire gli esseri umani. Una volta miniaturizzata, l’umanità tornerà ad essere sostenibile per il pianeta. Ma diversamente dalla prima colonia norvegese, trentasei persone che hanno deciso di ridimensionarsi per il bene del mondo, chi sceglie di sottoporsi al trattamento sogna soltanto in grande dentro spazi più piccoli. Paul Safranek, uomo ordinario dal destino ordinario, decide per il benessere e una vita migliore con la consorte in una delle ricche small town che sorgono rapidamente negli States. Convertiti i debiti in ricchezza e il suo metro e ottanta in dodici centimetri, Paul infila il suo piccolo grande destino.
Non è che Payne non veda la meschinità della natura umana, è che Payne vede altro e altrimenti. Avventura ecosostenibile in mobilità alternativa, Downsizing riconferma la poetica dell’autore, improntata a un neo umanesimo che privilegia personaggi definiti da una medietà rassicurante e malinconica. Interessato sovente alle persone vere e alle storie comuni, alle nevrosi e alle tragedie personali, a questo giro Payne impatta il piccolo mondo dell’uomo col vasto mondo della natura.

Al centro del film, che rimprovera agli Stati Uniti lo sguardo ombelicale e la mancanza di lungimiranza e di programmazione ambientale, si allunga il cammino virtuoso di Matt Damon, battuto da dilemmi esistenziali: andare verso il futuro o restare dentro il presente? Partecipare a una suggestione o esporsi alla vita reale? Un antieroe che prova a riprendersi il controllo di avvenimenti che lo trascendono. Nondimeno, come il padre di George Clooney (Paradiso amaro), l’everyman di Matt Damon chiuderà per sempre con la verità ritrovando in fondo al film una quieta ma appassionata ponderatezza.