Baywatch

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121 min

Cast:
Dwayne Johnson, Zac Efron, Jon Bass, Alexandra Daddario, Kelly Rohrbach and Priyanka Chopra.

Sulle spiagge di Emerald Bay, in Florida, la sicurezza è assicurata da una squadra di aitanti bagnini capitanati dal tenente Mitch Buchannon, che non si limita però a tutelare i bagnanti e decide di indagare su un pericoloso giro di droga. Pur senza alcuna giurisdizione né ruolo legale, non si tirerà indietro nemmeno quando verranno a galla i primi cadaveri. Nel mentre Mitch deve gestire anche due difficili ingressi nel team: quello di Matt Brody, un campione olimpico caduto in disgrazia e che non sa davvero lavorare in gruppo, e quello dell’imbranato Ronnie, tutt’altro che aitante e nemmeno molto coraggioso, ma dotato di buon cuore oltre che di notevoli abilità informatiche.
Fin da una delle prime scene, in cui Ronnie quasi si soffoca e poi rimane con i genitali incastrati in una sdraio, l’umorismo fa pensare ai film con Alvaro Vitali, ma senza neppure la genuinità dell’attore. Non ci sono in realtà nemmeno le attrici semi nude, perché Baywatch ha il pregio di aver evitato eccessi sessisti verso le sue protagoniste, che rimangono in costume o abiti leggeri ma pur sempre vestite. Il film cerca invece di sorprendere spingendo piuttosto sul corpo maschile, un po’ oggetto del desiderio con Matt (Zac Efron con un fisico super-definito, ripped direbbero gli americani) e un po’ parodia con il più in carne Ronnie, che regala anche un nudo “lato B”. Mitch, il personaggio di The Rock, non manca poi di fare battute sulla muscolatura degli altri maschi in scena, dal poliziotto nero fino alle continue prese in giro verso Matt, che chiama con i nomi di tutte le boy band che gli vengono in mente. Seppure Zac Efron è qui grosso almeno il doppio di un giovane Justin Timberlake, per Mitch è sempre una specie di sbarbata fighetta. Infatti non perderà l’occasione di fotografarlo dopo averlo costretto a tastare (con i guanti) il membro inerte e in bella vista di un cadavere.
Nel ruolo della villain c’è la star indiana Pryanka Chopra, che mette i tacchi alti anche in spiaggia obbligando il suo autista a prepararle un rialzo su cui poggiare i piedi. Né lei, né i suoi due sgherri (a parte per una piccola gag all’inizio) hanno però uno sviluppo comico, questo nonostante sia del tutto impossibile prenderli sul serio. Così finiscono per smorzare il ritmo del film, già di suo tutt’altro che entusiasmante. A peggiorare ulteriormente le cose ci si mettono poi gli effetti speciali, con una scena di incendio in mare, dove le fiamme sono più finte che in una produzione Asylum, e con un finale dove un elicottero digitale appare frutto di una CGI piuttosto cheap.
A questo strazio di imbecillità con pochissime idee e un eccesso di facili e triviali battute, non viene in soccorso neppure la durata. Se le puntate di Baywatch duravano poco più di quaranta minuti qui si procede invece per quasi due ore nette: un tempo davvero infinito. Ci sono infine gli attesi ma deludenti cammei di David Hasselhoff e Pamela Anderson, le star della serie Tv: quello della seconda è praticamente senza battute, mentre il primo ha una brevissima scena e un’apparizione sul finale. Un vero peccato visto che Hasselhoff non difetta certo di ironia, come dimostra la recente miniserie Hoff the Record in cui interpreta se stesso e si prende continuamente in giro. Chiude il tutto una serie di blooper sui titoli di coda, un’idea a sua volta vecchia e poco ispirata come il resto del film.